Tinos


EUR-GRE-Cicladi-Tinos
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Villaggio di montagna
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Kalyvia Beach
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Volax
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Kalyvia Beach
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Chora, centro storico
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Lychnaftia Beach
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Xobourgo
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Chora vista dal mare
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Monastero di Exombourgo
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Chora porto
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Kalyvia Beach
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Centro storico di Steni
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Kardiani
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Apigania
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Chora
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Chora
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Mali
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Chora al tramonto
  • EUR-GRE-Cicladi-Tinos Apigania

Tinos è un’isola piccola con un grande cuore e una grande storia, un luogo dove assaporare la vita ellenica più genuina e comprendere davvero “cosa è la Grecia”. L’isola è ancora poco conosciuta e sfruttata dal turismo di massa, lontana dalle atmosfere cosmopolite e mondane delle vicine “sorelle”, molto diversa nello stile architettonico e nell'atmosfera dal resto delle Cicladi, quindi conserva con un suo stile personale ed autentico. Un luogo speciale capace di stupire e far innamorare.

Un viaggio a Tinos è un viaggio in Grecia, un viaggio in un luogo dove il mare è scintillante, gli odori delle erbe aromatiche sono forti e il salino è nell’aria e erode le facciate delle case e il marmo scolpito che le decora.

Tinos è un’isola del Mar Mediterraneo appartenente all’arcipelago greco delle Cicladi vicino alle isole Andros, Delos e Mykonos e vanta un background storico importante, come molte delle località greche.

Dopo la caduta di Costantinopoli nel corso della IV crociata, Tinos divenne uno dei tanti possedimenti della famiglia veneziana dei Ghisi nelle Cicladi, quale feudo dell’imperatore latino di Costantinopoli. Nel 1390 la Repubblica di Venezia se ne impadronì e ne mantenne il possesso fino al 1715, rendendola un’importante base militare. L’isola è famosa per il fatto di ospitare il santuario panellenico della Vergine Maria “Evangelistria” (Annunciata) o “Megalochari” (colei che concede grandi grazie). All’inizio del XIX secolo venne ritrovata l’icona venerata raffigurante l’Annunciazione e questo evento fu considerato miracoloso, tanto che il santuario di Tinos è una delle più frequentate mete di pellegrinaggio in Grecia. Il 15 agosto 1940 alle ore 8.30 nella rada di Tinos avvenne un grave incidente bellico: un sommergibile di nazionalità italiana lanciò tre siluri contro l’Elli un vecchio incrociatore greco neutrale; uno dei siluri colpì e fece saltare in aria l’incrociatore, altri due colpirono il molo del porticciolo generando scene di panico tra la folla che provocarono un morto e 29 feriti.  L’episodio ebbe ripercussioni molto negative nei rapporti fra Italia e Grecia, tanto che a guerra finita la Grecia ottenne tra le riparazioni di guerra la cessione di un moderno incrociatore leggero italiano che venne ribattezzato Elli.Nella mitologia greca Tinos è l’isola di Eolo e a detta degli abitanti il periodo compreso tra il 25 luglio ed il 25 di agosto è il più ventoso dell’anno.

Chora (Tinos città) è una cittadina animata con caffè alla moda, ma anche numerosi ristoranti e taverne tradizionali, con una discreta vita notturna.Tra le attrazioni della città, oltre al famoso santuario dedicato alla Panaghia Evangelistria, merita una menzione il piccolo Museo Archeologico.

L’ isola è punteggiata da 40 piccoli villaggi tradizionali, molti incastonati tra le montagne, poco abitati ma molto ben mantenuti. Volax è piccolo borgo cicladico situato nel cuore dell’isola e famoso per la produzione di bellissimi cesti intrecciati. Scoprite le sue viuzze bianche e blu è veramente piacevole, così come pranzare in una delle deliziose tavewrne come Rokos. Kardiani è un piccolo borgo abbarbicato sul fianco della montagna che regala una spettacolare vista sul mare sottostante e ospita un piccolo museo del marmo. Pirgos è il villaggio conosciuto per l’attività di estrazione del marmo a cui è dedicato anche un piccolo ma molto curato museo che sicuramente merita una visita. Le sue vie sono delimitate da case signorili elegantemente decorate con il marmo locale. Qui si trova anche la casa natale dello scultore Giannoulis Halepas, aperta al pubblico, un ottimo esempio di una tipica casa dell’isola. Il villaggio ospita numerose gallerie d’arte e negozietti dove lo shopping è davvero piacevole. Panormos è un villaggio splendido, tutto proteso sul mare e sulla spiaggia, dove l’acqua pare una vetro e le spiagge invitanti accolgono le barchette di pescatori e numerose taverne. La strada asfaltata che porta da Tarampados a Smardakito corre nella valle più ricca di piccionaie di tutta l’isola, delle quali gli abitanti sono molto orgogliosi, in quanto simboleggiano ricchezza e prestigio, motivo per cui le mantengono al meglio. Altro luogo suggestivo è Monastiri, un complesso religioso ortodosso costituito da numerose chiese sovrapposte; si narra che in questo luogo si sia realizzata la visione che ha permesso di individuare il punto esatto dove trovare l’icona sacra della Madonna attualmente custodita nel santuario di Panaghia Evangelistria. La visita richiede braccia e gambe coperte. Aetofolia invece è un piccolo villaggio bianco che custodisce un minuscolo museo della ceramica ricavato all’interno di una piccionaia, visitabile accompagnati da una guida parlante inglese, nipote dell’unico ceramista ancora in attività sull’isola. Nel negozietto di fianco al museo è possibile acquistare piccoli oggetti in ceramica. Xombourgo, non è un vero e proprio villaggio ma i resti di un’antica fortezza veneziana costruita sulla montagna più alta dell’isola, che costituiva il nucleo della antica città di Tinos. Sotto la fortezza si trova la chiesa cattolica del Sacro Cuore che in estate ospita numerosi concerti.

LE SPIAGGE:

Agios Marcos (zona di Kionia), Agios Sostis e Agios Ioannis: belle spiagge sabbiose e attrezzate, tutte nelle immediate vicinanze di Tinos città, abbastanza riparate dal vento e servite da una taverna che fornisce bibite e pasti.

Kolimbithra: formata da due spiagge, una più grande e più esposta frequentata anche dai surfisti ed una insenatura più riparata ed attrezzata ai margini della quale si trova una taverna raggiungibile per mezzodi una scaletta. Questa taverna serve una eccezionale Pikilia, un piatto misto di specialità locali, con porzioni molto abbondanti.

Pahia Amos: in posizione appartata, questa spiaggia è piccola, selvaggia e difficile da trovare. Dal parcheggio del Country Club si deve percorrere a piedi il ripido sentiero che corre lungo il suo muro di cinta, ma ne vale la pena. La spiaggia è formata da due dune sabbiose molto suggestive, tuttavia è esposta ai venti e quindi da evitare durante le giornate ventose.

Agia Thalassa: raggiungibile da Panormos percorrendo una strada sterrata di circa 1,5 Km che parte in fondo alla spiaggia che sia affaccia sul porto. Non è attrezzata, portatevi acqua e provviste.

Agios Romanos: una gradevole spiaggia di sabbia non attrezzata.

 

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