Kea


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Narra la leggenda che Kea fosse abitata dalle ninfe dell'acqua e per questo chiamata Ydroussa, appunto isola dell'acqua. Gli dei, gelosi della sua bellezza, inviarono così un leone a devastare l'isola costringendo le ninfe alla fuga.

Narra la leggenda che Kea fosse abitata dalle ninfe dell’acqua e per questo chiamata Ydroussa, appunto isola dell’acqua. Gli dei, gelosi della sua bellezza, inviarono così un leone a devastare l’isola costringendo le ninfe alla fuga. La grande siccità che ne derivò costrinse Aristaios, figlio di Apollo e governatore dell’isola, a invocare l’aiuto di Zeus costruendo un tempio a lui dedicato. Il suo intervento richiamò il Meltemi, il fresco vento del nord che portò la pioggia e ridonò all’isola la sua bellezza originaria.  Lungo la strada che porta verso il capoluogo, Ioulis, situato sulla collina al centro dell’isola a pochi chilometri dal porto, si può ammirare il leggendario leone scolpito in una roccia.

Kea è stata abitata fin dal periodo neolitico. Durante il periodo ellenico classico Kea aveva 4 città principali, tutte situate sulla costa: Ioulis, Karthea, Korissia, Poiessa. Fu questo periodo che qui nacque il poeta Simonide e che gli abitanti divennero famosi per l’abitudine di suicidarsi con la cicuta una volta arrivati all’età di settanta anni. Nel XIII secolo, Kea fu occupata dai Veneziani che governarono per circa trecento anni, fino all’arrivo dei Turchi. Tra il 1770 e il 1774 l’isola fu abitata dai Russi che introdussero sull’isola parte delle loro tradizioni e la loro architettura. Nel XIX secolo, Kea fu una delle prime isole greche ad aderire alla Guerra di Indipendenza nel 1821 raggiungendo la libertà nel 1930. Fin dall’antichità le principali fonti di reddito degli abitanti furono l’agricoltura, l’allevamento e la pesca. Il crescente flusso di turisti ha determinato lo sviluppo di strutture ricettive e di servizio, però, l’ isola è riuscita a conservare la sua atmosfera tradizionale e la sua anima greca. Tradizioni antiche ancor oggi sopravvivono: la Makaria, la cena di morti allestite nelle case in cui vi è stato un decesso per celebrare il passaggio dei defunti ad un altro ciclo vitale; la celebrazione Agios Haralambos, il patrono che salvò l’isola dalla peste nel 1823 e che viene festeggiato con un suggestivo carnevale (Apokreas) che dura fino alla quaresima.; il Festival di Agia Marina che si tiene il 17 luglio; la Fiera di Panagia Kastriani che si celebra il 15 agosto; altre manifestazioni annuali di antichissima origine.

L’isola di Kea, nota anche con il nome di Tzia, è una delle isole più grandi dell’Arcipelago della Cicladi ed è situata nell’angolo più remoto e tranquillo dell’arcipelago, lontana dalle affollate mete turistiche della zona. L’isola è davvero splendida dal punto di vista naturalistico, con le sue scogliere frastagliate, una costa spettacolare e fertili colline. Le zone più remote dell’isola celano imponenti guglie di roccia, verdi valli coperte di frutteti, uliveti, querce ed eccellenti sentieri escursionistici ricavati da antiche mulattiere. Anche i fondali qui sono un trionfo di bellezza. Chi ama dedicarsi alle immersioni potrà, infatti, apprezzare i relitti che giacciono in profondità attorno all’isola, tra i quali si distingue quello dell’HMHS Britannic, nave sorella del tristemente noto Titanic. A causa della sua vicinanza all’Attica  e quindi facilmente raggiungibile, nei weekend estivi e nel mese di agosto è meta di molti turisti. Il clima gradevole per sei mesi l’anno, tra maggio e ottobre, ha spinto molti locali e stranieri ad acquistare un alloggio per il loro buen retiro e architetti di fama mondiale come Christos Vlachos e Ioannis Michalopoulos hanno costruito a Kea splendide residenze. Ioulis, la Chora, capoluogo dell’isola, non presenta la classica architettura delle Cicladi, si tratta di un paese in stile mediterraneo con i tetti in terracotta, situato ad anfiteatro in cima a una collina. Il suo centro è interamente pedonale e quindi estremamente tranquillo ed è un susseguirsi di vicoli ciottolosi su cui si affacciano piccoli negozi e graziose taverne. La sua piccola piazza, la sera, è animatissima con bar e taverne affollate di ateniesi. I turisti stranieri, invece, preferiscono Korissia, dove si trova anche il porto. La vita qui si concentra tutta attorno al porto, taverne e bar affacciate sul molo con tavolini per mangiare all’aperto respirando il profumo del mare e osservando le barche a vela che entrano in porto. Kea offre monumenti importanti, il più conosciuto è il leone Lionda (noto come Leone di Kea), una grande scultura che si rifà alla tradizione mitologica dell’isola. Suggestiva è la montagna dei mulini, situata nei pressi della Chora, che prende il nome dai 26 mulini a vento dai tetti rossi che spiccano tra il verde delle colline e il bianco delle abitazioni. Di particolare interesse il monastero di Panagia Kastriani costruito nel XVIII secolo che rappresenta la vita ritirata dei monaci di un tempo. Eredità della dominazione dei Veneziani, il  Castello medievale del XIII secolo costruito sotto la supervisione di Domenico Micheli e numerose palazzine in stile neoclassico dello stesso periodo. L’isola custodisce inoltre 130 chiese e i resti di un’antica acropoli e di alcuni templi, tra i quali forse anche i resti del tempio di Apollo.

 

SPIAGGE:

La sua costa è una spiaggia continua, lunga 86 km., interrotta solo dai piccoli villaggi abitati che si affacciano sulle limpide acque del mare. Sulle spiagge potreste incontrare un contadino con un asino carico di frutta e verdura, che vende i prodotti della sua terra, tra i quali la glità, una specie di verza-lattuga da mangiare lessata condita con olio e limone.

Otzias: piacevole spiaggia sabbiosa, affacciata su una baia riparata, circondata dai mandorli e dai tamerici. La spiaggia è dotata di panchine ombreggiate dagli alberi, ombrelloni e lettini. Dall’altro lato della spiaggia si trovano alcune taverne e qualche alloggio.

Galiaskari: situata nei pressi di Korissa ed è considerata la spiaggia più popolare di Kea. La baietta è molto bella riparata anche durante i giorni di vento e il mare ha dei bellissimi colori, ideale per godersi bellissimi bagni di sole e mare. Nelle vicinanze ci sono bar, caffè, taverne che la rendono un posto ideale per le famiglie e i bambini.

Kampi: situata 3 km. a sud di Kondouros, questa spettacolare baia spettacolare è ideale per fare un bagno con i bambini, grazie a una sorta di reef che si trova a circa 10 mt. dalla battigia costituito da rocce affioranti che riparano e proteggono la baia formando una sorta di laguna d’acqua trasparente e calda.

Pisses: considerata la migliore spiaggia di Kea, situata a soli 10 km. dal capoluogo dell’isola, al termine di una rigogliosa vallata ricoperta di verde. Un ampia baia di sabbia in parte attrezzata che talvolta può presentare un’acqua torbida dovuta al movimento della sabbia.

Liparo: una piacevole spiaggia bella e solitaria, senza infrastrutture, per cui è consigliabile portarsi il pranzo al sacco e molta acqua.

Schinos: spiaggia anche per naturisti, dalla bellezza selvaggia. Qui si trovano anche i resti di un antico allevamento ittico.

Koundouros: il suo punto di forza è la posizione riparata dal vento costante e il mare pulito e trasparente. Si tratta di una spiaggia attrezzata e spesso affollata, con un bar elegante e un ristorante sotto i pini. Oltre alla spiaggia principale, ci sono alcune piacevoli spiagge che precedono e seguono quella principale , più tranquille e rilassanti.

Xyla: piacevole spiaggia di sabbia dorata, in parte attrezzata a pagamento, raggiungibile tramite una strada sterrata. Dall’altro lato della spiaggia si trova un bar in spiaggia che offre alcune bevande.

Sykamia: una spiaggia molto bella di sabbia e bagnata da un mare chiaro e incredibilmente trasparente, raggiungibile percorrendo un lungo e ripido percorso sterrato. La spiaggia non ha infrastrutture se non alcuni ombrelloni liberi e per questo non è mai troppo affollata. In caso di vento forte il mare può generare delle onde piuttosto alte che non permettono di godersi il bagno.

Koundouraki: piccola e graziosa spiaggia, raggiungibile in auto sulla strada asfaltata normale, bagnata da un mare trasparente e cristallino. La spiaggia offre la possibilità di praticare sport acquatici, un diving center, un bar ristorante.

Mikres e Megales Poles: raggiungibili sia via mare che a piedi, sono incastonate in un paesaggio meraviglioso con acque color smeraldo. Un paradiso di serenità per fughe estive rilassanti.

Kaliskia: circondata da una natura selvaggia e inserita in un paesaggio affascinante, è un paradiso di solitudine e pace. Questa spiaggia di sabbia e ciottoli bagnata da acque color smeraldo, ideale per chi cerca un isolamento completo. Alcuni alberi di tamerici forniscono ombra e refrigerio e permettono di scappare dal sole e rilassarsi ammirando l’infinito orizzonte indaco.

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